C’era una volta un uomo di nome Giulio. Non era una cattiva persona, era solo… impaziente. Viveva in una realtà che gli stava stretta e sognava di avere quel “tocco magico” per svoltare la giornata. Un pomeriggio, navigando tra i vari profili social, finì nel gruppo del “Mago dei Like”. Costui, con un sorriso smagliante e un mantello di poliestere, spiegava come con un semplice pendolino di plastica e una formula imparata in due minuti si potesse parlare con gli spiriti guida per trovare fortuna, amore e persino un parcheggio in centro.
Giulio comprò tutto il kit: candele profumate al muschio bianco, una spada di latta e il famoso pendolino. Si sentiva speciale. Pensava: “Se gli altri faticano e io ho trovato la scorciatoia, significa che sono un eletto”. Una sera, senza alcuna protezione e colmo di quella superbia tipica di chi non sa di non sapere, decise di fare un’invocazione. Non un’evocazione, dove l’entità resta fuori dalla porta, ma un’invocazione. Voleva che la “guida” entrasse in casa sua per consigliarlo meglio.
Le prime sere furono elettrizzanti. Il pendolino si muoveva, sentiva brividi, credeva di aver svoltato. Ma dopo una settimana, l’aria in casa divenne pesante. Giulio iniziò a sentirsi stanco, svuotato, come se qualcosa gli succhiasse via la voglia di alzarsi dal letto. I suoi amici iniziarono ad allontanarsi, infastiditi dai suoi discorsi sconnessi su alieni e salti quantici. Una notte, guardandosi allo specchio, non riconobbe i suoi occhi: erano spenti, circondati da ombre che non erano solo stanchezza. Aveva lasciato entrare un ospite indesiderato del basso astrale, convinto che fosse un angelo colorato.
La realtà oltre lo schermo
Cara amicizia, questa storia di fantasia non è poi così lontana dalla realtà che Ilde Garda e Marietto Veneziano vedono ogni giorno. Molte persone si avvicinano all’esoterismo pensando che basti fare 1 + 1 = 2. Pensano che la conoscenza sia un prodotto da acquistare in un pacchetto “all-inclusive” sui social.
Ma la verità è un’altra:
- L’umiltà è la prima difesa: Non basta un anno o due di video su YouTube per definirsi esoteristi. Ci vogliono decenni di studio serio e la consapevolezza che si cammina sempre in punta di piedi.
- Invocazione vs Evocazione: Chiamare qualcuno e farlo entrare in “casa” (nella propria psiche e nel proprio spazio vitale) senza sapere chi sia e senza protezioni è una follia. È come lasciare la porta di casa aperta in un quartiere malfamato sperando che entri solo gente perbene.
- Niente è gratis: Se qualcuno ti promette poteri magici immediati o salti nella quinta dimensione senza sforzo, ti sta vendendo un’illusione. Il conto, però, arriva sempre, e spesso lo si paga con la propria stabilità mentale ed energetica.
L’esoterismo è una cosa seria. Quando le vacche sono nella stalla, la gestione è semplice, ma se le fai scappare per negligenza, riportarle dentro richiede una forza dieci volte superiore. Non seguite i pifferai magici che vi rimbambiscono con paroline dolci e angeli a comando.
Pensate a proteggere voi stessi e i vostri figli. La vera via non passa per un salto quantico pubblicizzato su Facebook, ma per un lavoro costante, silenzioso e protetto. Come dice sempre il saggio: prima di cercare di comandare gli spiriti, impara a comandare i tuoi istinti e la tua ignoranza.